Vin col Fondo
BIANCO I.G.T. dei COLLI TREVIGIANI
Bianco frizzante
Spumante da uve 100% Glera (biotipo Balbi) coltivate in collina con metodi di agricoltura integrata a mano a piena maturazione. Vinificazione con pressatura soffice, fermentazione a bassa temperatura e presa di spuma naturale in bottiglia con sosta sui lieviti (metodo “col fondo”). Colore giallo paglierino, profumi maturi di mela, cedro e fiori d’acacia, gusto asciutto, armonico e molto beverino; ideale con antipasti e piatti leggeri, da servire a 6–8 °C.
Uve
100% Glera del pregiato biotipo Balbi prodotte sui terreni collinari dell’Azienda utilizzando metodi di agricoltura integrata; vengono raccolte a mano appena surmature con vendemmia differenziata e conferite direttamente in cantina.
Vinificazione
Pressatura soffice di uva intera e decantazione statica, fermentazione a bassa temperatura con lieviti selezionati; chiarifica del vino in modo naturale mediante travasi; imbottigliamento in primavera, presa di spuma in bottiglia e sosta sui lieviti per almeno cinque mesi. Tutto il processo di vinificazione viene condotto mediante l’ausilio del freddo in modo da preservare la fragranza e la genuinità del vino.
Contenuto alcolico
11°
Bottiglia
Spumante extral, tappo corona.
Caratteristiche organolettiche
Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, fruttato maturo, crosta di pane, floreale con ampio quadro aromatico di mela golden, cedro e fiori d’acacia, asciutto e armonico molto beverino.
Abbinamenti gastronomici
Antipasti, primi piatti leggeri, con carni bianche, pesce e formaggi freschi.
Temperatura di servizio
6-8 °C
Note aggiuntive
La rifermentazione naturale in bottiglia rappresenta un antico metodo per ottenere vini frizzanti e spumanti chiamati in loco “col fondo”. I fermenti naturali (lieviti) presenti nel vino conferiscono aromi complessi derivanti dalla loro lisi con rilascio di composti naturali nobili che rendono il vino digeribile, ricco di vitamine e di sostanze nutritive. Il processo “col fondo” è un vino per amatori, asciutto, leggero e beverino da gustare “ciechi” che di vino ne hanno bevuto e sanno il fatto loro.

